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Casini: Con Fini, cosi’ come con Berlusconi, ho solo dei sentimenti di amicizia. Prove tecniche di riavvicinamento al PDL, ma non subito.

Posted by liberlex | Posted in Politica italiana | Posted on 06-11-2009

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”Non sono un uomo di risentimenti. Con Fini, cosi’ come con Berlusconi, ho solo dei sentimenti di amicizia”. Questa frase di PierFerdinando Casini, rilasciata a pochi minuti dal termine dell’incontro odierno con Silvio Berlusconi, lascia pensare alla possibilità di un nuovo riavvicinamento tra l’UDC e il PDL, ma non nel breve periodo. “Abbiamo ribadito a Silvio Berlusconi – dice Casini - che  abbiamo intenzione di affrontare le elezioni regionali da soli anche per far capire meglio” agli elettori “quello che abbiamo fatto in quest’anno e mezzo”. Cesa, invece, precisa: ”In questo periodo abbiamo in corso le assemblee provinciali e regionali. Se ci saranno delle eccezioni” a questa linea in vista delle regionali “le valuteremo con i dirigenti locali. Ci saranno degli aggiornamenti”.

nuovologofalcodestro

Berlusconi si avvia  al “pensionamento” e Casini probabilmente ha capito che la via più conveniente è tornare dolcemente e progressivamente a destra, in attesa che l’anagrafe e l’inesorabile scorrere del tempo aprano scenari nuovi. Un centrodestra con Fini, Casini e Montezemolo è forse ipotesi assai meno fantascientifica  rispetto  a quella di una successione Tremontiana, oramai sgradita anche al Cavaliere e a pezzi abbondantissimi dell’Ex Forza Italia.

Prove tecniche di riavvicinamento, quindi? Probabilmente si, ma non subito.

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Comments (28)

Fa bene Casini a scegliere di andare da soli.
Seguo da un po’ l’UDC perchè ritengo che sia l’unica alternativa credibile che pensa al bene dell’Italia, senza fare facili populismi e fare promesse che di sicuro non verrano mantenute.
Se confrontando i progammi ci saranno delle convergenze, allora sarà possibile sostenere dei buoni candidati del c-destra o del c-sinistra. Come forse accadrà in Calabria, in Lazio e4 in Veneto (se verrà confermato Galan).Altrimenti si andrà da soli, perchè nessuno cerca delle poltrone a tutti i costi, altrimenti l’UDC sarebbe coalizzato col PDL da tempo, e starebbe nelle giunte dei comuni chealle scorse amministrative sonon state vinte dal c-destra.

Non penso che ci siano prove di riavvicinamento con nessuno. L’Udc ha un progetto serio e concreto che sta raccogliendo sempre più consensi. Dispiace per il Cavaliere, ma il treno passa una sola volta. Ottimo Casini…

Non sono d’accordo sul probabile riavvicinamento dell’UDC al PdL. L’incontro di ieri, a parer mio, è un semplice confronto civile tra un Presidente del Consiglio e un leader di opposizione (UDC). Era ora, che anche in Italia, come in altri Paesi, la maggioranza, su temi come la giustizia, la famiglia ecc. trovi il più ampio consenso tra tutte le forze politiche e soprattutto che lo si trovi in Parlamento.

un’ora e mezzo il faccia a faccia tra il Premier Berlusconi e il leader dell’UDC Casini. tutti si aspettavano possibili alleanze, ma l’UDC, ribadisce la propria coerenza, serietà, intresse per gli italiani, credibilità, infatti ha coraggiosamente scelto di correre da sola per le regionali. inoltre ha affermato che il dibattito per le regionali è durato forse 5 minuti, mentre per il restante hanno dialogato di politica. l’UDC e Casini non si piegano a accordi di comodità, ma preferiscono presentarsi soli se necessario e dimostrare le proprie capacità e i propri obiettivi. I voti che vanno all’UDC sono i voti delle persone che sono stanchi di vedere gossip, battibecchi, dispetti e schiamazzi rivolti da politici a politici. l’UDC sceglie di correre da sola per difendere i propri valori e gli interessi degli italiani!!!!! Complimenti UDC! Complimenti CASINI!!

L’UdC, correrà da sola, si, lo farà, forse inaspettatamente penseranno alcuni, che non aspettavano altro per attaccare il partito centrista.L’Unione di centro consapevole e sicura di questa scelta netta, vuole continuare una politica basata sui veri problemi del Paese, senza stare a commentare ne discutere sugli aspetti privati e scandalistici della politica; abbiamo bisogno di una politica seria, di un dibattito che si occupi di riforme, delle grandi riforme, quelle che faranno uscire dalla crisi, uno stato competitivo. Un segnale importante va dato anche agli investitori stranieri, che non sono particolarmente attirati dal nostro mercato, a causa delle lunghe cause giudiziarie, anche in campo fallimentare. C’è bisogno di un piano strategico che rilanci questo paese, riforme a sostegno delle famiglie e delle imprese. Io credo che in una situazione così delicata, il dialogo tra le forze politiche, sia dovereso. Mi appello alla responsabilità dei dirigenti politici, che a volte si dimenticano, per salvaguardare il loro elettorato, del bene di questo paese. Mattia Ventroni

Che l’avvicinamento non avverrà subito l’ho detto anch’io nell’articolo, non c’è dubbio che alle regionali il partito di Casini andrà da solo. Credo invece che il futuro dell’UDC sia inevitabilmente nel centrodestra che verrà, e che si spera sia molto migliore di quello attuale. Non nutro grande simpatia per i democristiani e vorrei un centrodestra liberale, piuttosto che confessionale, ma non serve neanche a voi andare da soli nel lungo periodo. E infatti a livello locale l’UDC sta ovunque o da una parte (quasi sempre centrodestra) o dall’altra, ma praticamente mai da sola. Mi piacerebbe sapere da voi tutti se, a prescindere dalle alleanze, vi sentite personalmente più vicini al centrodestra o al centrosinistra.

Il Presidente Casini ha dimostrato a tutti i politici e cittadini italiani, che l’UDC non fa nessuna politica dei 2 forni, non cerca poltrone, ne favori..L’UDC parla solo di politica che riguarda il bene della Nazione, aiuti alle famiglie, lavoro, sanità, con qst PDL e troppo evidente che non è possibile, l’unico intaresse è la riforma della giustizia, a dir la verità una riforma che riguarda solo i problemi giudiziari del Premier..Dice bene Casini in merito, delle riforme si parla in Parlamento, davanti ai cittadini, alla luce del sole..Sulle regionali l’UDC fa bene ad andare da sola, questo bipolarismo infruttuoso non porta risultati, ma solo una discussione tra 2 poli che non parlano ne di politica, ne di problemi e aiuti alle famiglie. La maturità del partito si nota quando il Presidente dichiara che ciò non vuol dire un NO preventivo a tutti, anzi, sempre disponibili al dialogo con tutti, da destra a sinistra, perchè se si trovano argomenti e programmi convergenti, candidati seri e preparati, che hanno l’occhio e mente al bene della società, l’UDC può allearsi senza problemi. Massimo Ferrarese e il suo laboratorio(UDC+PD) politico alla Provincia di Brindisi insegnano…Mimmo d’Amone

Risposte perfettamente indottrinate, ma una risposta alla mia domanda non la vedo. Personalmente vi sentite più di centrodestra o di centrosinistra? E in merito alla politica dei due forni…. Qui in Calabria state trattando da mesi con i due poli per vedere chi offre di più, sicuri che non vi interessino le poltrone?

x Liberlex

Caro Liberlex mi pare che hai scoperto l’acqua calda: è noto a tutti che Casini guida un partito che si è sempre definito alternativo alla sinistra.
A livello nazionale infatti non c’è mai stata nessuna dichiarazione che abbia lasciato ad intendere che l’UDC volesse fare una coalizione allargata alle sinistre, nè con dentro l’IDV. Veltroni ha fallito il suo tentativo di imporre il bipartitismo con le sirene del voto utile, dunque è chiaro che Casini guardi a destra (con la quale ha indubbiamente più punti in comune).
Ma il punto sta proprio qua. Quale destra? Non di sicuro la destra populista, dispotica e anti-liberale di Berlusconi nè ancor meno quella xenofoba ed estremista rappresentata dalla Lega.
Quello che tutti auspicano (io compreso) è che dopo Berlusconi si crei una destra seria, moderna, laica e liberale magari guidata da Fini, con cui il centro moderato di Casini possa dialogare e magari fare un’alleanza.

Sul pianolocale è chiaro che l’UDC prenda tempo, perchè:
1) non ci sono ancora candidati definitivi
2) nessuno (tranne pochi) hanno ancora steso i programmi elettorali
3)l’UDC deve capire se ci sono convergenze sui contenuti programmatici, o se occorre proporre dei candidati alternativi perchè non ci sono intese

Chi parla di poltrone, voltagabbana, piede in 2 scarpe, 2 forni ecc…ragiona solo per luoghi comuni. E dimostra di capirne poco di politica. Perchè chi si illude che nei partiti le allenze non si facciano anchecon la convenienza è un fesso. Non è forse la convenienza che fa da collante tra Berlusconi e la Lega? Vi siete scordati che giusto non molti anni fa Bossi dava a Berlusocni del mafioso e del p2ista?

Lo dicevano anche alle ammistrative:”nell’UDC sono doppiogiochisti i cerca di poltrone; invece è facile dimostrare che nella maggioranza dei ballottaggi l’UDC non è salita sul carro del vincitore ma al contrario ha appoggiato i candidati sfavoriti e in alcuni casi non si è pparenentata. Se vuoi posso citare i casi di ASCOLI, PRATO, FERRARA, PARMA…ce ne sono tanti sai?

PS: perchè le parole “poltrone” presenti in diversi commenti sono diventate dei link ad un sito che vende on line poltrone da ufficio?

Perchè evidentemente “poltrone” è una chiave di ricerca del sistema pubblicitario di altervista, che offre gratuitamente questi siti in cambio dell’esposizione dei loro banner publicitari.
In quanto al merito del tuo post vedo che allora concordiamo, perchè nell’articolo non ho fatto altro che dire che l’obiettivo dell’UDC è quello di ritornare in futuro a destra con Fini e Montezemolo, e che tale ritorno non potrà avvenire subito, ma solo in un futuro molto diverso da quello attuale. Chi vi ha chiesto di intervenire su delicious nel gruppo volontari UDC evidentemente non aveva letto il mio articolo, bollandolo per berlusconiano quando io sono l’antiberlusconiano per eccellenza. Divergo rispetto a te soltanto circa la questione “poltrone”, perchè le avete conservate tutte nelle regioni e province di centrodestra, nonchè nei grossi comuni, senza abbandonarle una volta finita l’alleanza con il PDL. Coerenza avrebbe voluto un atteggiamento ben diverso.

E no! Sul discorso poltrone invece ti sbagli di grosso.
I fattori che legano l’UDC nelle alleanze locali son ben diverse a quelle che legano il partito (o meglio non legano, visto che sono all’opposizione) con l’attuale maggioranza. Dietro ogni alleanza c’è un programma sottoscritto da rispettare, che gli elettori hanno premiato col voto. Scindere le alleanze sono per ripicca vorrebbe dire tradire le attese degli elettori, che hanno scelto di votare UDC ben consapevoli della creazione di un alleanza dopo il voto. Infatti le alleanze si sono sempre fatte prima, alla luce del sole. Non si cambano le carte in tavola dopo che gli elettori hanno scelto.
L’UDC ha sempre sopportato le convivenze difficili con la Lega o con presidenti (vedi Lombardo in Sicilia) senza far cadere governi e fare ribaltoni come accadeva nella prima repubblica, quando veniva nominato un governo all’anno senza che gli elettori potessero esprimersi. Si può dir tutto meno che l’UDC sia in cerca di poltrone ad ogni costo e che non sia una forza responsabile. Altrimenti è chiaro che starebbero nel PDL ch a questo punto avrebbe oltre il40-45%, hai voglia quante poltrone avrebbero! E Casini avrebbe la leadership del dopo-Berlusconi sicuramente più facile. Peccato non sia così invece!
E poi non è detto che nei governi col FI e AN ora PDL e altre liste del CDX non si pssa lavorare bene; io sto al nord in FVG e da me la giunta regionale composta da PDL-UDC-Lega lavora benissimo proprio perchè il nostro governatore (Tondo) si è dimostrato duro contro gi estremismi della Lega (infatti sull’immigrazione-cultura-istruzione ha tolto l’incarico ad un leghista e l’ha dato ad un assessore UDC). Galan di recente ha detto che l’UDC è un alleato prezioso e indispensabile, con cui ha sempre lavorato bene.

Vedi quindi non ci sono ragioni comprensibili per scindere le alleanze dove si lavora bene.
In verità chi sperava l’UDC se ne andasse dalle giunte, lo dice o perchè se ne vorrebbe disfare per avere più potere (la Lega) o perchè brama di poter contare su quel 7% che l’UDC si porta dietro (vedi PD e altri) per fare improbabili alleanze (come il carrozzone dell’Unione di Prodi).
Il resto è solo fuffa.

Sopportare passivamente persone e partiti scomodi non è segno di coerenza, nè di responsabilità, ma soltanto di calcolo politico. Se casca una giunta regionale non succede assolutamente niente,anzi se cascasse quella siciliana o qualcuna con la lega sarebbe un bene per tutti. Dare il vostro appoggio a Lombardo o ad amministrazioni xenofobe non vi rende onore, neppure se il bene da tutelare è “la stabilità” delle istituzioni. Sarebbe da anteporre sempre il bene dei cittadini. Oltretutto non ho dubbi che tu o gli altri qui intervenuti, volontari dell’UDC, siate persone rette, ma il vostro partito racchiude su scala locale buona parte del peggior vecchiume della politica italiana. Sta certo che agli esponenti UDC della mia terra e di tante altre realtà del Sud gliene importa ben poco delle vostre idee o della stabilità delle istituzioni, infatti sono quasi tutti transfughi di altri partiti in cerca di una candidatura(udeur, forza italia, margheritini). E tantissimi sono indagati o hanno subito arresti e gravissime condanne per reati assai gravi in passato. I nomi li conoscete voi stessi meglio di me. Il problema è sempre lo stesso: che c’è un’enorme differenza tra i militanti e gli eletti. E se voi siete certamente persone serie, probe, preparate e oneste non posso certo dire la stessa cosa per chi vi rappresenta a livello locale. Tra gli eletti, soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, vigono purtroppo quasi solo i principi dell’opportunismo e del poltronismo, forse fareste bene a sceglierveli meglio e a non badare soltanto ai voti che possono portare in cambio. Anche perchè alla fine i voti si pagano a caro prezzo. Mi farebbe piacere vedere coinvolti voi nelle dinamiche politiche locali e regionali e non, invece, chi vi rappresenta ora.

Credo che alcune accuse siano fatte solamente per un pizzico di rabbia per la nostra scelta. Certo, fa comodo avere l’UdC in coalizione, perchè alla fine, i suoi voti li porta. Perchè buttare via questo patrimonio. Beh, per quanto riguarda i nostri commenti, posso dire, che indottrinati, non lo sono affatto, mi dispiace dare questa delusione al nostro interlocutore. Forse a volte, questa troppa democrazia all’interno del partito, fa quasi invidia o sbaglio? con riferimento ai nostri dirigenti locali, beh, che si può dire, le pecore nere, le hanno tutti, ma non credo che per l’oppurtunismo di pochi, si possa fare questa generalizzazione, perchè se allora facciamo questi discorsi che dire del PD, con gli scandali di castellamare di stabia, o il Pdl, di certo non si può dire che tra le sue fila abbia personaggi tanto candidi. I nostri dirigenti sono guidati dalla politica fatta per migliorare il paese, se poi ci sono politici che non lo fanno, peggio per loro, ne capiranno le conseguenze. Prima o poi la festa finisce per tutti. In conclusione ringrazio la sviolinata sui volontari, che sinceramente mi fa sorridere. Buona domenica. Mattia Ventroni

Sai perchè sbagli proprio? Perchè non faccio parte del PDL, non lo voto, e sono peraltro un radicale (uno di quelli che definireste mangiapreti). Quindi che voi ci siate o meno nel centrodestra non me ne può importare nulla. Mi sono limitato a pensare a cosa potrebbe succedere in futuro nel centrodestra, e vi siete sentiti in dovere di rispondere ( vi chiedo di ripassare da queste parti tra qualche annetto quando tornerete nella coalizione dell’ei fu Silvio). Ho ben capito perchè siete arrivati tutti qui, perchè ho trovato il thread che qualcuno di voi ha segnalato su Delicious/Volontari UDC e ho visto che vi hanno chiesto di rispondere a questo mio articolo, bollato come filo-berlusconiano. Le vostre sono classiche risposte di gente che ci crede nel proprio partito, e sono tutte belle preconfezionate. In quanto a scandali neanche i vostri dirigenti posono dirsi “innocenti”, il malaffare è passato e esiste anche tra le vostre fila. Se c’è un partito che può dirsi estraneo a scandali di malapolitica è solo il mio, quello radicale.

E’ un peccato che il post che avevo scritto è andato perduto perchè ho dovuto resettare, ma voevo dire anche questo: qua nessuno è “indottrinato”, siamo simpatizzanti senza nè tessere, nè interessi per parenti-amici.conoscneti dentro l’apparato di alcun partito.

In sintesi voevo dire questo: uscire dalle giunte per beghe personali (come accade quasi sempre) è, contrariamente a quanto sostiene Liberlex, una scelta superficilae e sbagliata che va esattamente contro le scelte degli elettori: chi ha votato UDC lo ha fatto in virtù di un preciso programma che nei limiti del possibile rappresenta un mandato che va rispettato. E’ chiaro che se ci sono delle profonde incompatibilità o accuse gravi di reati è doversono che una giunta si sciolga e che di diano le dimissioni. Ma senza questi presupposti, ripeto, è sbagliato e controproducente per il bene degli elettori far cadere un governo. L’UDC non è una forza che ricatta (come la Lega) e minaccia di far cadere i governo se i loro appetiti non vengono saziati. l’UDC non è affatto club di affaristi della politica. Chi lo dice ha il prosciutto sugli occhi o perlomeno il paraocchi e non si rende conto che per tutti i partiti (specialemnte al sud) è così. Perfino l’IDV ha i suoi indagati e anche i suoi condannati, basta digitare “INDAGATI IDV” su un motore di ricerca o farsi un’idea guardando video riassuntivi come “La verità du Di Pietro”.

evidentemente questa persona non sà di cosa parla queste accuse non trovano fondamento in quanto il presidente Casini ha più volte spiegato che l’UDC non porta avanti una politica opportunista proprio per il fatto che se avesse voluto il potere a quest’ora stava comondamente seduto al fianco di Berlusconi ! e questo viene confermato anche dalla scelta di andare soli alle regionali .concludo dicendo che non mi sento affatto indotrinata da nessuno le il mio pensiero viene espresso in totale libertà forse potremmo dire il contrario di qualcun’altro… inoltre invito questa persona a prendere coscienza di quello che rappresenta l’UDC e solo dopo fare delle critiche ma che siano costruttive e non parlare senza sapere perchè è sinonimo di ignoranza!

Conosco l’UDC fin troppo bene, conosco i suoi uomini e so distinguerli dai suoi militanti. E in quanto a uomini, dirigenti, consiglieri regionali, provinciali, siete in assoluto i peggiori dopo l’MPA. D’altra parte arrivi pure tu qui a commentare senza aver letto il pezzo e ciò che dice, ma l’indottrinamento evidentemente porta anche a questo.

E no car Liberlex:
tu forse conosci UNA PARTE dell’UDC, quella Calabrese (e non credo nemmeno tanto bene visto che ho contatti anch’io con dei ragazzi ci Cosenza che pur nesseno dell?UDC, non hanno questi giudizi qualunqusti), ma allo stesso tempo dovresti conoscere quelli del PD (cui i radicali hanno aderito ti ricordo), oppure dovresti ricordare anche quel politicante di Boselli (con cui i Radiclai hanno aderito) che hapassato una carriera a raccogliere lo 0,01% e a far part di maggioranze in cui rompeva solo le scatole. I radicali hanno cambiato bandiera mille volte (Radicali Italiani, Lista Bonino, Rosa nel pugno, Sociliasti…) sono stati eletti pure nelle liste del PD, e sono stati pure nel governo dove non hanno perso l’occasione di sfasciare tutto lo sfasciabile, contribuendo a dare in mano, per l’ennesima volta, l’Italia nella mani di Berlusconi.

I radicali ….buoni quelli!

Paradossalmente giovano di più all’Italia stando FUORI DAL PARLAMENTO, con le loro proteste, gli scioperi e il resto, perchè al governo hanno dimostrato di essere TOTALMENTE IRRESPONSABILI E INAFFIDABILI. Spiace perchè certe loro lotte le condivido (come sulle carceri e sulla moratoria della pena di morte), ma è melgio che restino a lottare dove sono.

I radicali non hanno aderito al Partito Democratico, e non sono mai stati implicati in vicende vergognose come quelle che riguardano decine di vostri amministratori. E non credere che l’udc calabrese ( la maggior parte del partito) sia diversa da quella campana, o siciliana, o pugliese, il malcostume politico dei vostri rappresentanti è enorme in tutta la penisola. Dato che ne parli così è evidente che ancora voi abbiate sul gruppone le sconfitte sul divorzio e sull’aborto, legnate che bruciano e che non saranno di certo le ultime per i democristiani di ieri e di oggi. Statevene da soli pure.

E invece ancora una volta , caro Liberlex, ti sbagli di grosso!
Nel 2008 Emma Bonino è stata candidata ed eletta al Senato come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Piemonte, all’interno della delegazione Radicale nel PD. E con tale seggio è tata eletta pure vice-presidente del senato.
iNFORMATI!
Col solito giochetto delle candidature multiple, diversi radicali sono entrati in parlamento senza superare le soglie di sbarramento:
dei Radicali come Della Vedova e e Taradash passati con CENTRO-DESTRA (a fianco di cattolicissimi come Giovanardi)ne vogliamo parlare?
O di Capezzone (ex big dei radicali)che adesso è pure diventato il migliore cocorito di Berlusconi?
Ma lo sai che Quagliariello (sì, lostesso che faceva la sceneggiata napoletana con la lacrimuccia al senato per la compianta Eluana Englaro) è un ex radicale passato al FI? Era pure uno scellerato contro il nucleare sai?

Sull’aborto e il divorzio mi spiace ma ritengo che siano delle conquiste irrinunciabili(che prima o poi sarebbero state votate), ci mancheebbe!
Non credere di avere a che fare con bigotti moralisti…

Sbagli ancora tu, invece, dato che i radicali non hanno affatto aderito al partito democratico, e noi di quello stavamo parlando. 9 di loro sono stati eletti come indipendenti nel partito democratico, ma non vi hanno mai aderito. Cosa ben diversa è accettare un accordo di desistenza per le candidature o far parte di un unico gruppo parlamentare, ma il partito radicale non ha mai aderito al partito democratico.
Taradash non è in parlamento, mentre ci sono (eletti nel PDL) Della Vedova e Pino Calderisi, che hanno abbandonato i Radicali italiani già 2 anni fà. Nella storia in tanti voltagabbana hanno seguito le orme di Quagliarello, Capezzone ed altri, ma questa è la politica purtroppo. I radicali, però, sono rimasti lì a combattere, e con tali soggetti non hanno nulla a che spartire. Poi se mi fai questi esempi dimostri proprio di avere pessima memoria, dato che l’UDC è il partito dei transfughi per definizione. Tantissimi del vostro partito sono passati in questo ultimo anno nel PDL , compreso il vostro ex portavoce ed ex giornalista Rai Pionati, o come Giovanardi o come i vertici milanesi, sbattuti fuori dal partito dopo il sostegno al sindaco del centrodestra. Altri, invece, come Follini, hanno trovato accoglienza a sinistra, e altri ancora (Tabacci e Baccini) non hanno fatto altro che andare avanti e indietro in questi mesi. Lo sai che l’UDC è contraria all’aborto? E che ricostruisce in maniera assai negativa anche il referendum sull’aborto? Mi fa piacere vedere che ci sono pecore nere anche nel gregge bianco, ma nell’udc sei uno dei pochi ad essere favorevole ad aborto e divorzio, non è che forse hai sbagliato partito?

Comodo farsi eleggere nelle liste del PD e non aderirvi! Se poi si viene eletti pure con cariche istituzionali prestigiose come la Bonino è una pacchia! Così se c’è da rompere e mantenere i seggi quei 9 possono dire che erano degli “indipendenti”.

Io non ho mai detto che i radicali sono gli unici a passare da una casacca all’altra, ho solo detto ch in tutti i partiti italiani è così, epure tra i radicali. Che ti piaccia o no.

Io non mi sento affatto una pecora nera, in molti la pensano così sull’aborto, sebbene sia dell’idea che debba essere contrastato il più possibile e adoperato come tecnica solo quando serve a tutelare la salute della madre. Perchè con la vita non si può giocare. E’ ovvio che se lo chiedi ad un giovane, facilemente ti risponderà così perchè lo assume come una cosa normale, ma certo se lo vai a chiedere ad uno di 60-70 anni, e altrettanto facile che si dica contrario, indifferentemente dal’orientamento politico

Troppo comodo? I radicali hanno preso il 2,5%, 700.000 voti, non è che li abbiano avuti in dono quei 9 seggi. Sono loro e se li sono meritati tutti, a prescindere dalla modalità di presentazione elettorale ( che io ho pesantemente criticato) scelta.
Ti ripeto che sei un udiccino anomalo, se ripetessi queste cose su aborto e divorzio in un congresso del tuo partito ti massacrerebbero.

Liberlex, prova un attimo a pensare che, quando Casini Parla, non è in cerca di poltrone ne tantomeno sta sparando bugie per cercare di ammaliare nuovi elettori. Prova a pensare che stà dicendo il vero e che, seriamente, pensa quelle cose e vuole farle. Se provi per un attimo a pensare in questo modo, vedrai che tutto quadrerà.
Buonanotte

caro Liberlex,

ritorno su una discussione che avevamo già chiuso giusto per farti ancora riflettere, sulla tua fallace visione manicheista della politica italiana (dei “candidi e giusti” del partito radicale e i “brutti sporchi e cattivi”: dei membri della Giunta della Camera, il radicale nel gruppo Pd Maurizio Turco, si dice convintamente contrario alla richiesta di arresto di Cosentino. Mentre tutta l’opposizione, compresi quei “mariuoli” dell’ UDC (secondo la tua visione faziosa) hanno chiesto a gran voce le sue dimissioni.( il tanto odiato Casini è il primo firmatario di un richiesta proposta oggi tra l’altro…)

Ancora sicuro che i radiclai dentro il PD non siano fatti della stessa pasta come i politici italiani da una certa latitudine ingiù??

La mia visione non è nè fallace, nè manicheista, si impernia semplicemente sulla responsabilità individuale, che poi nella sua accezione di responsabilità penale individuale è sancita dalla nostra Costituzione. Maurizio Turco, diversamente da molti altri del partito radicale, non è favorevole all’arresto di Cosentino. Di tale scelta ne personalmente, anche perchè è una sua legittima potestà, attesa l’insindacabilità dei voti dati e delle opinione espresse (anch’essa sancita dalla Costituzione).
Io ho sostenuto che l’unico partito che è rimasto fuori dagli scandali di tangenti e di schifezze politiche è quello radicale, e continuo a dirlo a testa alta. Maurizio Turco, infatti, non è indagato o imputato, nè è stato condannato per nessun reato. Poi può ritenere Cosentino innocente o colpevole, ma l’imputato non è lui, è Cosentino. Voi, invece , di indagati e di imputati (e pluricondannati) siete pieni in Parlamento, nei Consigli Regionali, nei consigli provinciali e persino comunali.
Quindi prova a riflettere sulla sottile differenza che passa tra essere personalmente condannati, imputati o indagati, e difendere un parlamentare da una misura cautelare ( che non è una condanna, conosci la differenza tra i due istituti ?). E comunque i radicali sono quelli di Nessuno Tocchi Caino, non te lo scordare, e sono anche contro gli scempi perpetrati tramite le misure cautelari. Niente di nuovo sul fronte occidentale, la scelta di Turco non la condivido ma non è lui il delinquente, nè lui ha mai commesso alcun reato. Tu puoi dire lo stesso dei tuoi rappresentanti?

Leggiti questa

Cesa Lorenzo: Arrestato nel 1993, rinviato a giudizio, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata
nello scandalo Anas (mazzette per 30 miliardi di lire) e poi salvato da un cavillo insieme al coimputato Prandini (condannato in
primo grado a 6 anni e 4 mesi): nel 2003, la Corte d’appello di Roma si è resa conto che il Tribunale dei ministri che aveva
rinviato a giudizio i protagonisti dello scandalo Anas non poteva svolgere funzione di gup. Così il processo è ritornato al punto
di partenza e tutto è finito in prescrizione, perché gli atti sono stati poi giudicati inutilizzabili. Ma dal 2006 il segretario
dell’Udc è di nuovo indagato per iniziativa dei pm di Catanzaro Luigi De Magistris e Isabella De Angelis, che lo accusano di
truffa per «per avere ottenuto illecita erogazione di circa 5 miliardi di lire» dalla Ue e dalla Regione Calabria. Secondo l’accusa
Cesa, assieme al consigliere di amministrazione Anas Giovanbattista Papello e Fabio Schettini (ex capo della segreteria del
commissario europeo Franco Frattini), avrebbe messo in piedi una società, la Spb Optical Disk Srl, solo per ricevere contributi
comunitari in teoria destinati alla produzione di cd e di altro materiale informatico. Dopo che l’inchiesta viene tolta a De
Magistris, la Procura chiede l’archiviazione della posizione di Cesa e di altri indagati.
Cuffaro Salvatore: Condannato a 5 anni dal Tribunale di Palermo nel gennaio 2008 per favoreggiamento aggravato di alcuni
mafiosi (che avrebbe avvertito di indagini e intercettazioni a loro carico, vanificando il lavoro degli investigatori); indagato per
concorso esterno in associazione mafiosa in un fascicolo pendente presso la Dda di Palermo.
De Mita Ciriaco: Grazie all’amnistia del 1990, avendo lasciato la segreteria Dc nel 1989, s’è salvato dalle conseguenze penali
dei finanziamenti illeciti confessati dal tesoriere del partito, Severino Citaristi. Il quale poi continuò l’attività con il nuovo
segretario Forlani che, per il periodo non più coperto dall’amnistia, è stato condannato insieme a Citaristi per la maxitangente
Enimont. De Mita però fu imputato a Roma per corruzione nel processo sulle tangenti alla Dc per i lavori della centrale Enel di
Gioia Tauro: reato caduto in prescrizione nel 1999. In un alcuni altri processi a Napoli, dov’era imputato per corruzione e
finanziamento illecito, è uscito in parte assolto, in parte prescritto, in parte archiviato. Rimane aperta l’inchiesta a Roma per
corruzione in un filone laterale dello scandalo Parmalat: De Mita, insieme a Calisto Tanzi, al governatore della Liguria Claudio
Burlando (Ds) e all’ex presidente delle Fs Lorenzo Necci (scomparso nel 2006), è accusato per un presunto giro di tangenti
pagate a politici dal gruppo di Collecchio per un progetto (poi tramontato) finalizzato alla costituzione, nel 1995-96, di una
joint venture fra la Cit Viaggi delle Ferrovie dello Stato e la decotta Parmatour. L’ipotesi degli investigatori è che si sia tentato
di scaricare sul partner pubblico i debiti del gruppo turistico della Parmalat. De Mita che pure è amicissimo di Tanzi, si è
sempre proclamato innocente.
Drago Giuseppe: Condannato nel 2003 dal Tribunale di Palermo a 3 anni e 3 mesi per peculato e abuso d’ufficio, poi ridotti in
appello a 3 anni, per avere svuotato nel ’98, allo scadere del suo mandato, la cassa dei fondi riservati del presidente della
Regione, portando via i 268 milioni di lire ivi contenuti. Lo stesso aveva fatto, con 321 milioni 323mila lire, il suo
predecessore Giuseppe Provenzano (Forza Italia, pure lui condannato a 3 anni), che aveva ricoperto l’incarico dal 1996 al ’98.
Mannino Calogero: Arrestato nel febbraio 1995 e tuttoggi imputato in appello per concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo la Procura di Palermo, avrebbe stretto un patto con Cosa nostra per avere voti in cambio di favori. Assolto in primo
grado nel 2001, tre anni dopo viene condannato in appello a 5 anni e 4 mesi. La sentenza viene però annullata, per difetto di
motivazione, dalla Cassazione, che ordina un nuovo processo di appello, tuttora in corso. Nel 2007 la Procura di Marsala ha
chiesto il rinvio a giudizio di Mannino e di altre sedici persone imputate, a vario titolo, di associazione a delinquere,
appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata.
Secondo gli inquirenti Mannino, dominus di fatto dell’azienda vinicola di Pantelleria «Abraxas srl» (di cui il figlio è socio di
maggioranza), insieme ai soci e a Luciano Parrinello (funzionario dell’Istituto della Vite e del Vino di Marsala), avrebbero
messo in commercio come genuini vini doc prodotti in violazione del disciplinare di produzione previsto per il moscato di
Pantelleria.
Naro Giuseppe: Condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione (erano 3 anni in primo
grado) per abuso d’ufficio nel processo per l’acquisto con denaro pubblico di 462 ingrandimenti fotografici, alla modica cifra
di 800 milioni di lire. Due prescrizioni hanno invece cancellato le accuse mosse contro di lui nell’inchiesta sulla Tangentopoli
messinese (primo grado: condanna a 1 anno e mezzo) e in quella per le spese folli di Taormina Arte (peculato). Assoluzione
piena per un altro abuso d’ufficio che aveva spinto la magistratura ad arrestarlo.
Romano Francesco Saverio: Indagato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa con l’accusa di aver
accompagnato il suo leader, Salvatore Cuffaro, a incontrare alcuni esponenti di Cosa nostra, ha ottenuto l’archiviazione nel
CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO
Fonte “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez
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2003 per il caso Guttadauro-Cuffaro; ma dall’inizio del 2006 è stato di nuovo inquisito dalla Dda palermitana per concorso
esterno, dopo le rivelazioni del pentito Francesco Campanella a proposito di altri presunti summit con mafiosi.
Tarolli Ivo: Ex vicepresidente dei senatori Udc, legatissimo all’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio, nel 2005 Tarolli
viene indagato per appropriazione indebita dalla Procura di Milano (inchiesta poi passata per competenza a Lodi) in seguito
alle rivelazioni del banchiere della Bpl Gianpiero Fiorani sulla fallita scalata all’Antonveneta: mentre appoggiava
appassionatamente Fazio e Fiorani nella lobby pro-furbetti del quartierino, avrebbe ricevuto dalla Popolare di Lodi almeno 30
mila euro e altro denaro ancora su un deposito aperto presso la stessa Bpl. “A Ivo Tarolli – dice Fiorani – ho dato un contributo
di 30-40mila euro sotto forma di pagamento di una fattura relativa a una pubblicazione. La fattura è stata annotata dalla Bpl…
Inoltre anche a Tarolli abbiamo fatto passare delle operazioni titoli sicure sul suo conto”. Nel febbraio 2008 la Procura di Lodi
stralcia la posizione di Tarolli dall’indagine in vista dell’archiviazione. Tarolli è capolista dell’Udc per la Camera in Trentino.
Zinzi Domenico: Il 20 novembre 2007, con altri amministratori pubblici, è stato condannato ad Avellino a 3 anni di reclusione
in primo grado per omicidio colposo. L’inchiesta era cominciata dopo che, il 5 maggio 1998 una frana aveva causato la morte
di undici persone nel centro storico di Quindici. Secondo l’accusa, gli amministratori – tutti assessori con deleghe ai Lavori
pubblici o all’Ambiente – non avevano adottato misure idonee per la difesa del suolo e la realizzazione di opere per la
sistemazione idrogeologica della zona

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